NOT Just another weblog
Post con tag server
VPN facile e veloce…Hamachi!
27 nov
Tutti noi necessitiamo di avere sempre a portata i nostri file personali, e questo è un dato di fatto. Con i nuovi sistemi di cartelle online come Dropbox e i vari sistemi di cloud computing ciò è possibile, ma in maniera limitata, a meno di pagare cifre talvolta ragionevoli talvolta proprio no.
Per poter portare sempre appresso la nostra sterminata raccolta di musica, di film, di documenti, foto, etc ci si può avvalere dio uno strumeno usato prevalentemente in ambito aziendale, ma che anche in ambiente domestico si fa valere, ovvero le VPN:
da Wikipedia: “Una Virtual Private Network o VPN è una rete privata instaurata tra soggetti che utilizzano un sistema di trasmissione pubblico e condiviso come per esempio Internet. Lo scopo delle reti VPN è di dare alle aziende le stesse possibilità delle linee private in affitto ad un costo inferiore sfruttando le reti condivise pubbliche.”
Ecco una piccola guida pratica per installare una vpn a casa nostra. Io ho usato la tecnologia messa a disposizione da Hamachi, ovvero con un server centralizzato; in particolare ho usato il client HamachiX nativo per Mac OS X. I passi da seguire sono i seguenti:
- Sul computer contenente i dati (che per comodità chiamiamo server) installiamo una copia di HamchiX: stiamo attenti a seguire tutte le istruzioni per una corretta installazione;
- Una volta installato il programma, eseguiamolo e connettiamoci all’ “Hamachi Rootserver“;
- Fatto questo clicchiamo sul menù Network –> Add Network;
- Immettiamo nome e passord della nostra VPN e selezioniamo “Create network“;
- Attendiamo che la connessione sia completata;
Passiamo ora al computer dal quale si vuole accedere al server (che per comodità chiamiamo client):
- Anche su questo computer installiamo HamachiX;
- Lo facciamo connettere all’ “Hamachi Rootserver“;
- Fatto ciò clicchiamo su Network –> Add Network;
- Inseriamo nome e password, che devono coincidere con quelli inseriti sul server!;
- Questa volta, però, selezioniamo “Join Network”;
- Attendiamo il completamento della connessione.
A questo punto siamo collegati alla nostra VPN, e da qualsiasi connessione troveremo sulla finestra del nostro finder le condivisioni che abbiamo a casetta, le nostre librerie condivise su iTunes e quant’altro, proprio come se fossimo a casa, anche a kilometri di distanza! Che dire… Have Fun!
BYe!!
File server con debian
9 gen
Tra una bevuta e l’altra in questi giorni di quasi vacanza, ho avuto la possibilità di dilettarmi nel mettere su un file server scp per l’azienda di mio padre. Le cose, più o meno, sono andate così:
- Hardware: HP omnibook 6000 (se lo cercate, non credo sia più reperibile): pentium 3 800mhz, 128MByte ram, 6 GByte hard disk, lettore cd 24x, 1 usb 1.0, una bestia praticamente :-);
- Software S.O.: Debian 4.0rev2 (cd netinst, nel quale poi ho installato solo i pacchetti del tipo “server”), scp, scponly, 2 script per il backup giornaliero dei dati.
Personalmente ho ritenuto opportuno dare alla scheda di rete un indirizzo ip statico per facilitare la connessione degli altri pc. Non avendo la possibilità di inserire un secondo hd, o uno esterno, ho deciso di formattare l’hd esistente in 2 partizioni da 3 GByte: una per il S.O. e programmi e una per i backup. E’ stata una scelta un po “stronza” me ne rendo conto, ma bisogna arrangiarsi!Dopo la facile installazione di debian (non mi ha occupato per più di un’oretta) senza alcun tipo di sistema grafico, ho installato tramite apt-get SCP.Wikipedia:
“Secure Copy (copia sicura) o SCP è un mezzo per trasferire in modo sicuro un file del computer tra un computer locale ed un host remoto o tra due host remoti, usando il protocolloSecure Shell (SSH).“
apt-get install scp scponly
Usando questo tipo di comunicazione si riduce al minimo la possibiltà di accessi non consentiti al server o di intercettazione del contenuto della comunicazione, in quanto avvengono tutte in maniera criptata. Vi consiglio di eliminare l’accesso all’utente root tramite ssh; per fare questo dovrete editare il file /etc/ssh/ssh_config impostando la variabile:
PermitRootLogin no
per evitare di concedere l’acceso root a chi conosce la password. Ricordatevi di accedere come root per installare (su e poi password)!! Potete ora sbizzarrirvi come più vi piace con i file di configurazione di scp per controllare accessi, se preferite accedere con password o chiave ect…Sarà anche possibile accedere al server dall’esterno, semplicemente configurando il proprio router. Per farlo dovete forwardare la porta ssh dal pannello di controllo del vostro router (eventualmente anche la porta ftp può servire). Scriviamo ora 2 script in sh da poter richiamare a nostro piacimento per fare il backup dei file che ci interessano. Nel mio caso dovevo fare il backup di una cartella in locale e una che risiede su un pc remoto. Di seguito il contenuto dei file backup.sh, per il backup dei file “locali” e backup_ext.sh per il backup dei file “remoti”:
backup.sh
#!/bin/bash
BACKUPDIR="/path/completa/cartella/backup/$(date +%Y-%m-%d)"
cp -rf -a /cartella/contenente/dati/backup "$BACKUPDIR"
tar -cvf $BACKUPDIR $BACKUPDIR
rm -rf $BACKUPDIR
per la cartella remota basta aggiungere all’inizio il comando per montare la cartella remota (nel mio caso con samba). Cercate la cartella condivisa con il comando smbtree e inseritela nello script backup_ext.sh:
backup_ext.sh
smbmount //ipmacchinaremota/nomecartella/ /mount/point/ -o username=username,password=password
BACKUPDIR="/path/completa/cartella/backup/$(date +%Y-%m-%d)"
cp -rf -a /mount/point/ "$BACKUPDIR"
tar -cvf $BACKUPDIR $BACKUPDIR
rm -rf $BACKUPDIR
n.b. a “ipmacchinaremota” si può sostitire anche l’hostname.
Nel caso in cui dovesse sorgere la necessita di eseguire i backup a intervalli temporali definiti, sarà necessario editare la tabella /etc/crontab, in modo da inserire il momeno in cui eseguire gli script, nel mio caso il backup deve essere eseguito ogni sera alle 20:30:
30 20 *** root /home/utente/backup.sh > /home/utente/backup.log
30 20 *** root /home/utente/backup_ext.sh > /home/utente/backup_ext.log
L’output di tar verrà registrato in backup.log e backup_ext.log (come ben sapete si possono aumentare i dettagli dell’output con l’opzione -v, oppure -vv ai comandi dei quali si cerca l’output).
Bene, sembra strano ma abbiamo finito! basta collegarsi da un qualsiasi client che supporti l’scp (per windows winscp, da linux con i comandi scp, ssh o con i programmi openssh, midnight commander ect.., per mac osx c’è rbroswer o cyberduck). Accederemo direttamente nella cartella home dell’utente con la quale effettuiamo l’accesso.



