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Post con tag linux
Qual’è il migliore Sistema Operativo per Netbook?
24 nov
Capire quale sia il migliore o.s. per il nostro piccolo amico di tutti i giorni non è molto facile, ma grazie al sito Phoronix, abbiamo un alleato in più per farci un’idea su questo argomento:
Benchmark tra i migliori sistemi operativi per netbook
Grazie a questi test, possiamo cercare di capire meglio qual’è il sistema operativo più prestante e quello che si adatta più alle nostre esigenze tramite il rapporto prestazioni/durata della batteria/ calore .
Che dire a voi la scelta!
BYe!!
Google Chrome disponibile per Mac e Windows in versione Developer!
5 giu
Finalmente qualcosa si muove! E’ disponibile in versione moooolto beta, il broswer di Big G per i sistemi operativi finora messi da parte. Per il download consultate questo link
Occhio però, non usatelo per cose importanti che è dichiarato ancora molto instabile; la frase riportata sul sito è abbastanza eloquente:
please DON’T DOWNLOAD THEM!
Quindi attenzione!! Ecco uno screenshot per i più curiosi:
BYe!!
Aggiungere multitouch ai Notebook con touchpad Synaptics
5 giu
Grazie ad un articolo del mitico Sparazza, è possibile abilitare le gesture del multitouch su un Notebook che usa touchpad Synaptics. Il processo non è difficile e permette di migliorare la propria esperienza per l’uso del PC. A patto che si usi Linux!
Aggiungere multitouch ai portatili con Synaptics TouchPad.
Mi raccomando, non intrecciatevi le dita adesso!
BYe!!
Eccoci quà…
7 giu
dopo un po’ di tempo passato all’asciutto, ecco un nuovo post! non ho niente da scrivere però, anche da dire ci sarebbe davvero tanto! L’europeo che inizia, gli esami incombenti, ect…! Purtroppo lo studio mi impegna troppo perché devo riprendermi un po’ ehehe… ma avrei tante cose da portare avanti! Prima di tutto c’è FLOSSdeval quale vorrei dedicare tanto tempo (spero di farlo quest’estate), e ho già in mente un paio di cose da pubblicare, tipo il progetto di una ruota della fortuna in java, o verso settembre dovrei finire una chat P2P sempre in java! Vorrei poi ampliarlo, scriverci tanta roba, ma il tempo è davvero poco! Così come vorrei supportare di più Linux@Taranto, davvero un bel progetto, ma dato che l’attenzione dei tarantini verso le cose che contano è davvero bassa, stenta a decollare.
Spero inoltre di scendere presto e farmi un po’ di mare, nonostante saranno vacanze strozzate dato che dovrò continuare a studiare (tanto per cambiare)!
A adesso che mi ricordo se avete qualche bel progetto che non riuscite a portare avanti potete condividerlo su flossdev e farvi dare una mano da altri programmatori, o se siete un team di sviluppo siete i benvenuti :D! Fra un po’ installerò anche il supporto per l’svn in modo da non perdervi nessuna versione del software!
Che dire più! a si certo! se vi serve un web designer o avete bisogno di consulenza per un qualsiasi sito web non esitate a contattarmi!
A prestoooooo!!
File server con debian
9 gen
Tra una bevuta e l’altra in questi giorni di quasi vacanza, ho avuto la possibilità di dilettarmi nel mettere su un file server scp per l’azienda di mio padre. Le cose, più o meno, sono andate così:
- Hardware: HP omnibook 6000 (se lo cercate, non credo sia più reperibile): pentium 3 800mhz, 128MByte ram, 6 GByte hard disk, lettore cd 24x, 1 usb 1.0, una bestia praticamente :-);
- Software S.O.: Debian 4.0rev2 (cd netinst, nel quale poi ho installato solo i pacchetti del tipo “server”), scp, scponly, 2 script per il backup giornaliero dei dati.
Personalmente ho ritenuto opportuno dare alla scheda di rete un indirizzo ip statico per facilitare la connessione degli altri pc. Non avendo la possibilità di inserire un secondo hd, o uno esterno, ho deciso di formattare l’hd esistente in 2 partizioni da 3 GByte: una per il S.O. e programmi e una per i backup. E’ stata una scelta un po “stronza” me ne rendo conto, ma bisogna arrangiarsi!Dopo la facile installazione di debian (non mi ha occupato per più di un’oretta) senza alcun tipo di sistema grafico, ho installato tramite apt-get SCP.Wikipedia:
“Secure Copy (copia sicura) o SCP è un mezzo per trasferire in modo sicuro un file del computer tra un computer locale ed un host remoto o tra due host remoti, usando il protocolloSecure Shell (SSH).“
apt-get install scp scponly
Usando questo tipo di comunicazione si riduce al minimo la possibiltà di accessi non consentiti al server o di intercettazione del contenuto della comunicazione, in quanto avvengono tutte in maniera criptata. Vi consiglio di eliminare l’accesso all’utente root tramite ssh; per fare questo dovrete editare il file /etc/ssh/ssh_config impostando la variabile:
PermitRootLogin no
per evitare di concedere l’acceso root a chi conosce la password. Ricordatevi di accedere come root per installare (su e poi password)!! Potete ora sbizzarrirvi come più vi piace con i file di configurazione di scp per controllare accessi, se preferite accedere con password o chiave ect…Sarà anche possibile accedere al server dall’esterno, semplicemente configurando il proprio router. Per farlo dovete forwardare la porta ssh dal pannello di controllo del vostro router (eventualmente anche la porta ftp può servire). Scriviamo ora 2 script in sh da poter richiamare a nostro piacimento per fare il backup dei file che ci interessano. Nel mio caso dovevo fare il backup di una cartella in locale e una che risiede su un pc remoto. Di seguito il contenuto dei file backup.sh, per il backup dei file “locali” e backup_ext.sh per il backup dei file “remoti”:
backup.sh
#!/bin/bash
BACKUPDIR="/path/completa/cartella/backup/$(date +%Y-%m-%d)"
cp -rf -a /cartella/contenente/dati/backup "$BACKUPDIR"
tar -cvf $BACKUPDIR $BACKUPDIR
rm -rf $BACKUPDIR
per la cartella remota basta aggiungere all’inizio il comando per montare la cartella remota (nel mio caso con samba). Cercate la cartella condivisa con il comando smbtree e inseritela nello script backup_ext.sh:
backup_ext.sh
smbmount //ipmacchinaremota/nomecartella/ /mount/point/ -o username=username,password=password
BACKUPDIR="/path/completa/cartella/backup/$(date +%Y-%m-%d)"
cp -rf -a /mount/point/ "$BACKUPDIR"
tar -cvf $BACKUPDIR $BACKUPDIR
rm -rf $BACKUPDIR
n.b. a “ipmacchinaremota” si può sostitire anche l’hostname.
Nel caso in cui dovesse sorgere la necessita di eseguire i backup a intervalli temporali definiti, sarà necessario editare la tabella /etc/crontab, in modo da inserire il momeno in cui eseguire gli script, nel mio caso il backup deve essere eseguito ogni sera alle 20:30:
30 20 *** root /home/utente/backup.sh > /home/utente/backup.log
30 20 *** root /home/utente/backup_ext.sh > /home/utente/backup_ext.log
L’output di tar verrà registrato in backup.log e backup_ext.log (come ben sapete si possono aumentare i dettagli dell’output con l’opzione -v, oppure -vv ai comandi dei quali si cerca l’output).
Bene, sembra strano ma abbiamo finito! basta collegarsi da un qualsiasi client che supporti l’scp (per windows winscp, da linux con i comandi scp, ssh o con i programmi openssh, midnight commander ect.., per mac osx c’è rbroswer o cyberduck). Accederemo direttamente nella cartella home dell’utente con la quale effettuiamo l’accesso.



