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Come far rinascere l’iPhone 3g
19 giu
In realtà, il titolo completo dovrebbe essere “Come far rinascere l’iPhone 3g dalle ceneri in cui la Apple stessa l’ha ridotto”.
Ovviamente, il lavoro fatto con il firmware 4.2.1 è palesemente mirato a bollare questo dispositivo come obsoleto. Però c’è chi, come me, non ha nessuna intenzione di cambiare dispositivo (almeno per il momento o fin quando non me ne danno gratis un altro). E allora bisogna un po’ ingegnarsi e trovare delle soluzioni alternative.
La prima, quella che io consiglio, consiste nel installare il firmware 3.1.3.
Questa via farà davvero rinascere il vostro smartphone, ritrovando prestazioni che ormai, per chi è abituato a iOS 4.2.1, erano solo un sogno.
Potete trovare il firmware in questa pagina di iSpazio, per installarlo basterà cliccare sul tasto “Ripristina” che compare in iTunes quando il dispositivo viene collegato al computer tenendo premuto il tasto opzione (Mac OS X) o shift (Windows) e selezionando il file appena scaricato.
Purtroppo però, molte applicazioni (tra le quali troviamo Fineco,Flickr, ect… ) non sono più compatibili con questo firmware. L’unica soluzione che rimane è quindi quella di eseguire il Jailbreak del nostro dispositivo, al fine di eliminare alcuni daemons che non ci servono e, conseguenzialmente, liberare molta preziosissima memoria sul nostro dispositivo.
N.B. : tutto quello che riguarda questa guida lo fate a vostro rischio e pericolo e io non sono responsabile di nulla, perciò occhio e state attenti!!!
Non ho nessuna intenzione di scrivere un’altra guida al Jailbreak, in quanto online se ne trovano tantissime. Specialmente consiglio questa guida di iSpazio che però contiene un piccolo errore: la versione del tool da scaricare non è la 0.9.6b4 ma la 0.9.6rc18 che è possibile scaricare da questa pagina, in quanto è l’unica che permette il Jailbreak untethered.
Dopo aver eseguito il jailbreak sul vostro iphone dobbiamo seguire un paio di passi fondamentali:
- Installare openssh da Cydia
- Installare sbsettings, sempre da Cydia
Open ssh ci permetterà di raggiungere il nostro iphone attraverso un client sftp (come cyberduck per mac). Do per scontato che la procedura la conosciate già, altrimenti potete dare uno sguardo a questa guida di iPhoneItalia.
Colleghiamoci dunque al nostro iPhone e spostiamoci nella cartella /System/Library, localizziamo la directory LaunchDaemons e scarichiamola sul nostro computer. Rinominiamo la cartella sul dispositivo come LaunchDaemons.old in modo da poterla ripristinare velocemente nel caso di problemi.
Spostiamoci ora sulla cartella che abbiamo scaricato sul nostro computer. Questa contiene i daemons che si attivano in background sul nostro dispositivo: ciò che andremo a fare sarà eliminare i daemons non necessari liberando così un discreto quantitativo di memoria.
Su questa pagina trovate una spiegazione di cosa ogni daemon fa quando attivato, PONETE LA MASSIMA ATTENZIONE A NON ELIMINARE QUELLI DELLA SEZIONE LEAVE-ALONE DAEMONS in quanto pregiudicherebbero il funzionamento del vostro apparecchio.
Personalmente ho eliminato i seguenti:
- com.apple.apsd.tcpdump.en0.plist
- com.apple.apsd.tcpdump.pdp_ip0.plist
- com.apple.DumpPanic.plist
- com.apple.mobile.profile_janitor.plist
- com.apple.powerlog.plist
- com.apple.ReportCrash.StackShot.plist
- com.apple.scrod.plist
Ovviamente potete liberare eliminare anche altri daemons, ma state attenti!
Uploadate la cartella sul vostro dispositivo e riavviate.
Già con questa operazione siamo riusciti a liberare qualche decina di MegaByte di memoria. Nel mio caso sono passato da 4 Mb a 45Mb!! un bel salto di qualità, non trovate?
Il secondo passaggio sarà quello di “giocare” un po’ con Sbsettings. Una volta installato, lo potete avviare trascinando il dito sulla parte superiore dello schermo (dove c’è l’orologio per intenderci).
La prima cosa che vi consiglio di fare è disattivare l’accesso SSH adesso che non ci serve più. Per fare qusto sarà necessario semplicemente toccare l’icona che riposta la scritta “SSH”, e questa diventerà rossa indicandoci che è stato disattivato l’accesso.
Adesso clicchiamo sull’icona “Processes”. In questa sezione è possibile chiudere i processi attivi per liberare memoria. Inoltre cliccando sul tasto “FREE UP MEMORY” avremo una gradita sorpresa: verrà liberata altra ram che tornerà ad essere disponibile per i nostri usi. Sul mio dispositivo sono ora liberi ben 50 MB di memoria. Direi che va meglio adesso, che ne pensate?
Questo articolo ha preso spunto dal mio lavoro di oggi pomeriggio, usando le guide che ho sopra elencato, più queste altre 2 molto utili:
- http://www.macstories.net/iphone/optimizing-a-jailbroken-iphone/
- http://xsellize.com/topic/92539-optimize-iphone-3g-on-ios41/
BYe!!
iPhone 3G e iOs 4 consigli per le prestazioni
24 lug

Ok, lo sappiamo tutti. Ultimamente non è un periodo facile e felice per la Apple e il suo reparto di telefonia mobile.
Oltre i guai con l’antenna dell’iPhone 4, ormai più famosi dello scandali dei preti pedofili, anche i possessori di iPhone 3G hanno il loro bel da protestare contro l’azienda di Cupertino.
Testandolo in prima persona il problema devo confessare di essere molto irritato anche io. Dopo il primo aggiornamento l’apparecchio era diventato di fatto inutilizzabile. Ritardi nella digitazione dei caratteri, applicazioni lentissime (la fotocamera ad esempio impiegava qualcosa come 20 – 30 secondi per aprirsi), crash continui e in più di qualche caso freeze dell’iPhone risolti solo con l’hard reset.
Otre a lamentarmi, però, ho deciso di fare qualcosa di meglio, mi sono movimentato con ricerche sul web e esperimenti personali per cercare di migliorare la situazione.
Iniziamo dall’unico punto a favore di iOs4 ( per l’iPhone 3G): la durata della batteria. Sembra infatti che la durata media della batteria si sia notevolmente allungata con il nuovo sistema operativo, ed è un dato che sento di poter confermare: con un utilizzo pesante dell’apparecchio, la durata della batteria è passata da una media di 24 ore a una di 30-32 ore (calcoli puramente analitici dati dall’utilizzo).
Vediamo invece quali ho riscontrato essere le principali cause per il decadimento delle prestazioni.

il GPS sembra essere una delle principali cause del rallentamento di molti programmi
Iniziamo dall’elemento che a mio avviso è il più evidente: il GPS. Le applicazioni che utilizzano la geolocalizzazione e in qualche maniera sfruttano il ricevitore GPS del telefonino vengono sistematicamente rallentate. Io personalmente l’ho notato utilizzando un noto client per twitter: echofon. Questo è un ottimo programma, ma quando si attiva la geolocalizzazione, diventa inutilizzabile sia per quanto riguarda i tempi di caricamento della timeline, ma soprattutto per l’ inserimento di un nuovo messaggio: spesso ci si trova a dover aspettare diverse decine di secondi prima di iniziare a scrivere. Soprattuto quando ci si trova in carenza di segnale GPS, ho notato attese di quasi un minuto, fino alla comparsa di un messaggio che mi avvisava dell’impossibilità di localizzare il prossimo tweet.
All’inizio ho pensato solo ad un difetto del programma, ma a pensarci bene questo problema si riflette sull’applicazione la cui lentezza ha scatenato le ire di molti utenti: la fotocamera. Se abbiamo accettato la geolocalizzazione delle fotografie, l’apertura del programma si può protrarre fino a 30-40 sec dal click sull’icona, mentre se l’abbiamo rifiutata si apre in massimo 7-8 sec.
Il mio consiglio dunque è: evitate quando possibile di usare il modulo GPS del telefono. È lento, consuma molta batteria, e rischia di rallentare tutto l’apparecchio. Usatelo solo quando necessario: mappe, navigatore, etc…

Una delle app che più ha fatto irritare per la lentezza: la fotocamera
Altro elemento di “disturbo” si è rivelato il processo di aggiornamento dal vecchio iOs 3.1.3 al 4.0. Iniziamo col dire che io sono un po’ terrorista sotto questo aspetto: credo che il software nel caso di apparecchi così delicati non debba essere “aggiornato” ma ci deve essere una procedura di backup, reinizializziazione del telefono e installazione “pulita”. La apple dal canto suo già attua in parte questa politica, ma io preferisco, dopo aver fatto il backup, mettere il telefono in modalità DFU e reinizializzarlo. Sarà un po’ di superstizione informatica, ma questo metodo mi ha dato molte soddisfazioni.
In ultima analisi, una pratica che per molti utenti si è rivelata utile consiste nel reset delle impostazioni di rete del dispositivo. Grazie a questa semplice guida, un numero considerevole di possessori di iPhone 3G hanno avuto benefici immediati e concreti.
Con qualche accorgimento, dunque, possiamo tornare ad utilizzare il nostro iPhone 3G in piena tranquillità, con prestazioni ragionevoli. C’è da dire che abbiamo dovuto rinunciare a molte funzioni di iOs 4 per raggiungere il nostro obiettivo. Che questa sia un tentativo da parte dell’azienda di Cupertino per farci comprare un nuovo telefono? O semplicemente una errata progettazione software?
Aggiornamento da iPhone
17 lug
Fantastico. Ho appena scoperto di poter aggiornare il blog dall’iPhone!
Sembra una stronzata, ma per me è fantastico in quanto il 99% delle idee che ho per un articolo si perdono nella vaga speranza di essere scritte ” quando torno a casa davanti al computer”, salvo poi puntualmente scordarmi di cosa volessi parlare. Ecco, adesso sono solo limitato dalla carenza di idee.
Aspetta. adesso quando voglio esprimere i miei commenti in più di 140 caratteri posso farlo!
I’ve got the power!
Io flash lo odio, da quando era solo un supereroe…
30 gen
Discalimer: Dissertazione apertamente non polemica!
Partiamo dal principio: non sono un Apple Fan Boy. Mi piacciono molto i suoi prodotti, soprattutto quelli portatili, ma cerco sempre di tenere un distacco oggettivo prima di dare un giudizio.
Una delle polemiche più aspre volte al nuovo tablet della Apple, l’iPad (prodotto che a me non fa impazzire, ma ritengo molto buono), riguarda l’assenza su questo dispositivo di tecnologie per visualizzare il formato flash della Adobe.
A questo proposito sono state spese fiumi di parole, quasi tutte di condanna quelle a favore vengono solo da diretti dipendenti della casa di Cupertino, ma a mio avviso la riflessione su questo va ben oltre quello che c’è in apparenza. Sono del parere che la scelta di Apple sia non solo giusta, ma coraggiosa, dato lo scenario attuale delle cose:
- Flash è chiuso, non open source, per usarlo devi scaricare un plug-in non-free, quando l’adobe ha voglia di farlo, altrimenti la situazione è complicata;
- consuma tantissimo in termini di prestazioni, qundi di batteria;
- è vecchio, credo che ormai esistano le alternative tecnologicamente adatte;
- quasi sempre non è “accessibile” a persone disabili;
- non a caso, i plugin flash sono quasi sempre la principale causa di instabilità del broswer e di “buchi” sfruttabili dagli hacker;
Lasciamo da parte la Apple. Chi di voi usa Ubuntu? o una qualsiasi altra distribuzione linux? be, se lo usate per navigare vi siete sicuramente trovati a combattere per usare flash e, ultimamente, la situazione è rosea rispetto a qualche anno fa (non più tardi di 2 o 3), quando i pacchetti precompilati scarseggiavano ed eri costretto ad installare tutto a manina.
A dimostrazione di questo, la prossima versione di Adobe Flash CS5, convertirà automaticamente il codice flash in codice Objective C per renderlo interpretabile dagli i-cosi… E questa, a quanto pare, non è volontà della Apple, ma è adobe che si inclina alle esigenze, tra le altre cose convertendo il tutto in codice free (ecco un esempio).
Detto questo credo che la scelta di Apple di lasciare fuori Flash sia una scelta che guarda al futuro, quando, secondo me, flash non si userà più.
Spero di essere stato chiaro nell’esposizione, per dubbi e commenti, sono a vostra diposizione!
Grande concorso su wikio!
1 lug
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